Diario d'un Ingegnere

Dagli scritti di Sir Ingegniere Thomas Norton

Le registrazioni sono codificate in un sistema di misurazione temporale sconosciuto, composto da due geroglifici ed un numero. Per facilità di lettura sono state sotituite con una numerazione relativa ai giorni passati dal primo resoconto, denominato “Giorno 0”.
Riferimento interni paiono suggerire l’esistenza di cronache precedenti.

Fra le pagine utilizzate è conservato un piccolo medaglione dorato legato ad un laccio.

0 – Ha fatto ritorno il caro Jacob. Mi riempio di piacere all’idea di riprendere le nostre costruttive discussioni. Sebbene la restaurazione della torre d’orologio mi abbia impegnato i pensieri in questi mesi, non posso certo negare che la solitudine cominci a pesarmi sulla coscienza. Anche Magdalen purtroppo non si è ancora ambientata nella sua nuova vita e passa gran parte delle sue giornate nelle sue stanze o fa finta di cucire svogliatamente nella stanza che le ho fatto allestire.

12 – La prima riunione da tempo. Ritrovarmi fra animi affini mi fa rinascere, e i resoconti dell’ultima spedizione mi fanno rivivere la mia breve, eppure intensa esperienza in quelle aride terre come se fossero passati solo poche settimane dal ritorno a Londra. Se posso credere alle voci che solamente Jacob pare sentire finalmente dieci anni di sacrifici e doni fatti ai fratelli anziani porteranno presto i loro frutti e mi permetteranno di risalire la piramide fin ad una posizione di giusto prestigio.

16 – Io e Magdalen abbiamo litigato. Sapevo che non fossimo più concordi su molte questioni da tempo, ma mai avevamo dato sfoggio di questo dissapore in maniera così eclatante. Si lamenta di quella che lei chiama prigionia, ma non riesco davvero a comprendere come la frequentazione di sale da ballo e feste dissolute possa giovare al suo e mio nome. I suoi sono solamente capricci nostalgici verso la vita che conducevamo in precedenza, ma comprenderà le mie ragioni con il tempo forse.

19 – Convocato da Lord Keaton mi sono recato alla sua residenza. Assieme ad altri due fratelli anziani il cui nome terrò confidenziale mi ha a lungo parlato.

23 – Cerimonia ufficiale, come da tradizione sono rimasto tutta la notte a dissetarmi agli scritti dei nostri predecessori. Non li vedrò più fino al mio prossimo scalino. Potrebbero passare anni, ma questo non mi spaventa. Magdalen non si fa vedere da me ormai da tre giorni. Purtroppo non mi è permesso spiegarle le mie motivazioni, ma solo chi percorre la strada passo dopo passo può essere ricompensato con il dono della sapienza illuminata.

Tre pagine sono state tagliate e mancanti.

38 – Conclusi gli affari che mi hanno tenuto impegnato la scorsa settimana ho deciso di affidarmi ad un antiquario della city per procurarmi alcuni testi che trattassero in maniera più approfondita i miti inglesi dell’epoca buia. Queste raccolte di leggende sono piene di inesattezze ed esagerazioni (e decapitazioni, streghe, sangue), opera di un popolo ancora ignorante e superstizioso, ma mi aiuteranno a comprendere almeno in parte cosa mi aspetta da Lord Keaton.
Per calmare i nervi ho cominciato ad affinare i meccanismi della torre d’orologio. Sebbene fosse perfettamente funzionante voglio renderla un marchingegno degno della mia levatura tecnica. Se anche non dovessi riuscirci in tempi brevi mi gioverà avere anche un progetto mondano e così diverso a cui dedicare i miei pensieri. Per sostenere una tale mole di meccanismi ho pensato di sfruttare la forza motrice di un canale sotterraneo che ho individuato esplorando le cripte di famiglia. La compagnia dei Fratelli sta perdendo il suo fascino, sguardi e mezze frasi appesantiscono l’ambiente.

41 – Oggi ho trovato Magdalen nella sala dei trofei. Mi ha comunicato che desiderava, ammesso di non poter ovviamente frequentare “altri esseri viventi all’esterno di queste mura”, almeno passare il proprio tempo in maniera intelligente piuttosto che dedicarsi ai passatempi tipicamente femminili, e quindi ha consultato le lettura disponibili. Sebbene inizialmente le avessi indicato come più ricreativi alcuni opuscoli, enro sera si era addentrata nella lettura dei libri d miti che avevo acquistato per poi accantonare. Almeno vedranno utilizzo.

47 – Ci penso tutte le notti. Capisco ovviamente perchè hanno deciso di promuovere me invece che qualche rampollo di più importante famiglia, ed i benedetti doni e le visite di cortesia hanno avuto ben poca voce in capitolo. Ma se vogliono un maniscalco, io sarò un maniscalco. Non ho di che vergognarmi della mia professione, l’unica sofferenza è di non poter condividere con nessuno la mia nuova conoscenza, nemmeno con Jacob che mi ha introdotto alla Fratellanza.
Mai come ora apprezzo la tranquilla arte di questo diario scritto rintanato nella mia stanza segreta. Sebbene debba rimanere assolutamente segreto un giorno forse illustrerà le mie motivazioni ai posteri, scagionandomi o condannandomi agli occhi delle future generazioni.

50 – La lettura sembra consolare Magdalen. Se solo facesse lo stesso con me. Sono contento che abbia trovato il suo rifugio personale, e ben felice le procuro le opere che mi richiede ad ogni mia visita in città. Ultimamente ha preso gusto persino in alcuni dei miei trattati tecnici, sviluppando una certa ruddimentale abilità nel riparare semplici marchingegni meccanici. Entrambi non sono temi adatti ad una donna, ma confesso di preferire il progresso tecnico alla sua fascinazione per i riti di popoli barbari ed indigeni.
Le mie prime migliorie sono state accolte negli antichi disegni della stanza, e la maggior parte dei commensali presenti alla mia illustrazione delle stesse non sono stati in grado di apprezzarle appieno. Esattamente come desideravo. Ormai sono certo che non tutti loro camminino nella luce.

57 – La Fratellanza Eliopica di Ra custodirà il segreto per sempre. Che lo voglia o no.

Diario d'un Ingegnere

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